Alla mensa delle anime

31 ottobre, 1-2 novembre 2015

Ore 20:00 / 24:00

“alla Mensa delle Anime”

il cibo che onora i morti

Complesso Museale di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco

Via Tribunali, 39 – Napoli

APERTURA STRAORDINARIA DELLA CHIESA, DEL MUSEO E DELL’IPOGEO E DEGUSTAZIONE DEL TORRONE DEI MORTI NEL PICCOLO CORTILE.

C’è un luogo nella città di Napoli, dove il tempo della vita e quello che oltrepassa la vita si fondono e si confondono attraverso lo straordinario rapporto del popolo napoletano con la morte.

Il grande e suggestivo Ipogeo del Complesso di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco custodisce da secoli le anime pezzentelle e il culto che ad esse si accompagna, un culto che testimonia il grande senso della vita che il nostro popolo attribuisce alla morte e alle sue manifestazioni.

In occasione della celebrazione della festa di Ognissanti e della Commemorazione dei Defunti il Complesso museale effettuerà tre aperture straordinarie serali in cui il tema centrale sarà il rapporto tra la morte e il cibo, raccontando di quei riti attraverso i quali i Morti vengono reintegrati nella Comunità degli Uomini, risolvendo il contrasto tra il terribile luogo delle tenebre, e la solarità rigenerante della vita in superficie.

Alla Mensa delle Anime ci riporta ad un culto dei morti molto antico, ad una celebrazione che aveva soprattutto un linguaggio alimentare, denso di significati simbolici.

Nella sera tra il 1 e il 2 novembre, vigilia della Commemorazione dei defunti, secondo la tradizione popolare, i cari defunti tornano a farci visita sulla terra. Il viaggio che li separa dal mondo dei vivi è lungo e faticoso, per cui, per ristorare i propri cari e per renderli benevoli verso i giorni che verranno, nasce la tradizione culinaria della Festa dei Morti, che accomuna per significato e finalità tutte le regioni della penisola.

I rituali collegati al consumo di cibi particolari manifestano il tipo di rapporto che i vivi intessono con i defunti; la presenza delle anime dei trapassati, la loro assistenza verso chi è in vita, è giudicata indispensabile, ecco perché mangiare determinati cibi permette di ristabilire, ogni volta, un saldo legame che, facendo del bene alle anime dei defunti, accorcia il tempo della loro pena in attesa della salvezza eterna.

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