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Comizi di donne – Programma 2022

  • Categoria dell'articolo:Attività

Progetto a cura di Maria Teresa Annarumma
Opera Pia Purgatorio ad Arco O.N.L.U.S.
Complesso museale Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco


con la partecipazione di:
Accademia di belle arti di Napoli
San Pietro a Majella, conservatorio in Napoli
Associazione Amici si Carlo Fulvio Velardi O.N.L.U.S.


Programma musicale a cura del Prof. Elio Martusciello
Sound system design a cura del prof. Alberto Gaetti
Film editing a cura di Michele Federico

Il progetto parte dalla ricorrenza dell’anniversario del centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini che cadrà il 2022, per farci ispirare dalla sua attenzione verso i testimoni, le persone nascoste ma essenza della storia, suoi veri artefici e che Pasolini metteva in primo piano: quella parte della società considerata dalla narrazione ufficiale come semplici comparse, ma che per l’intellettuale friulano erano coloro che sostenevano gli avvenimenti. Questo presupposto, ha spinto verso un parallelismo con la condizione delle donne che vedono ancora troppo spesso la loro voce negata o ignorata mentre così tanta vita sociale ed impegno presuppone il lavoro gratuito delle donne.

Il progetto trova il suo naturale accoglimento nel Complesso museale Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco, sede del culto delle anime del purgatorio che, tradizionalmente, era affidato alle donne, così come la cura domestica è considerata, culturalmente, ancora di competenza femminile. Questa attribuzione, a cui le donne sono tenute per convenzione sociale, è uno degli elementi critici affrontati dalla narrazione del progetto, in quanto forma di produzione economica che presuppone il lavoro non retribuito delle donne. Distorsione della percezione sociale del ruolo femminile che non poteva lasciare indifferente la missione dell’Opera Pia.

Questa, è la chiave radicale della proposta de ”L’ Opera Pia” per l’anno 2022: un progetto in cui, il ruolo delle donne e dello spettatore è riorganizzato in maniera che ogni parte diventa allo stesso tempo autore-creatore. Le donne e gli spettatori saranno insieme protagonisti di una narrazione in cui ciascuno renderà le donne, attraverso le differenti esperienze, non più una voce marginale ma un’eco che risuona nell’oggi e cerca una nuova affermazione identitaria.