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ECO DAL CONFINE di Alessandro Giannì

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ECO DAL CONFINE
Alessandro Giannì

Venerdì 22 maggio ha inaugurato presso il Complesso Monumentale Purgatorio ad Arco, la mostra Eco dal confine, personale di Alessandro Giannì (Roma, 1989)  con il patrocinio del Comune di Napoli e il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee – museo Madre.
Accompagnata da un testo critico di Chiara Pirozzi e con il coordinamento di Vittoria Magrì, la mostra è stata concepita dall’artista appositamente per il luogo, presentando un allestimento site-specific e nuove produzioni.

A partire dalle suggestioni materiali e immateriali richiamate dall’Ipogeo della seicentesca Chiesa di Santa Maria delle anime del Purgatorio ad Arco, Alessandro Giannì ha realizzato una serie di sculture in ceramica che, come a evocare energie ultraterrene, sono intese dall’artista come risonanze in bilico fra “il qui e l’altrove”. Le sculture sono posizionate all’interno dello spazio in una dimensione di sospensione, sottolineando una condizione esistenziale indefinita e spirituale.

La pratica di Alessandro Giannì, che si muove fra l’utilizzo del linguaggio pittorico e della scultura, è frutto di una ricerca che si nutre dell’ambiguità fra analogico e digitale, che spesso resta incognita nei processi di produzione delle opere, aprendosi a una riflessione fra le potenzialità generate dalle due modalità in termini di materia, tecniche e gesti.

L’installazione concepita per il Complesso Monumentale Purgatorio ad Arco connette dunque la ricerca pregressa dell’artista con la storia dell’arte, il rito e l’identità dello spazio;
inserendosi all’interno di un progetto di valorizzazione dello spazio museale attivato mediante la relazione con l’arte contemporanea.

La mostra è visibile dal 23 maggio al 15 luglio 2026

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